L’attuale composizione dell’Istituto “Leonardo da Vinci” risale al cambiamento avvenuto nell’anno scolastico 2000/01 per l’accorpamento verticale dei tre gradi della scuola di base (Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1° grado). Continua a leggere...

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Anche con il linguaggio della musica e del teatro si possono fare piccoli passi nel difficile cammino della legalità. Con questo obiettivo si è svolta, giorno 6 giugno, nella piazzetta antistante la Basilica della SS. Annunziata, la rappresentazione musicale organizzata dall’Istituto “Leonardo Da Vinci” di Ispica nell’ambito del progetto “Crescere diritti!”, curato dalle prof.sse Rossella Cannaó e Barbara Gregni.

Durante la serata si sono esibiti l’Orchestra della Scuola Secondaria, il Coro della Primaria e dell’Infanzia e il Laboratorio teatrale delle classi terze della Secondaria, che hanno saputo alternare momenti dedicati alla musica a brevi e toccanti drammatizzazioni teatrali sulle importanti tematiche del bullismo, del cyberbullismo e dell’immigrazione. 

“Il titolo - ha affermato la prof.ssa Gregni - è stato scelto come un vestito che si vuole indossare per un’occasione speciale e “crescere diritti”, cioè da cittadini onesti che percorrono la strada della legalità, è appunto il vestito che la nostra scuola ha scelto e sceglie ogni giorno di indossare”. “Inoltre - ha aggiunto la prof.ssa Cannaò – l’iniziativa ha avuto l’intento di mostrare un corpo unico, la scuola, che è presidio di legalità e che diventa credibile nella sua funzione educativa quando riesce a proporre e sviluppare modelli positivi di comportamento”.

Numerose le autorità presenti alla serata, tra cui il Prefetto Giuseppe Caruso, l’Assessore Eva Moncada, il Presidente del Consiglio d’Istituto Carmelo Cataudella e i Dirigenti scolastici Alberto Moltisanti, Giuseppe Cugno, Emanuele Terranova, Maurizio Franzó.

Ospite d’onore è stato il giornalista Paolo Borrometi, che la piazza ha potuto salutare attraverso una videochiamata proiettata su maxi-schermo. Importantissimo il messaggio che il giornalista modicano ha voluto lanciare: rifiutare la cultura mafiosa, che è peggio della mafia stessa, ed essere sempre cittadini liberi con la coscienza pulita. 

A conclusione della serata, il D.S., prof. Giuseppe Fava, promotore di questo ambizioso progetto educativo, ha ricordato gli innumerevoli sbarchi di minori non accompagnati e ha precisato che i diritti fondamentali ed inalienabili dei bambini purtroppo non sono così scontati in ogni parte del mondo. Infine ha ringraziato e salutato tutti gli ospiti intervenuti e si è complimentato con studenti e docenti che hanno realizzato un ottimo lavoro e hanno contribuito a rendere indimenticabile la serata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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